
15 Febbraio 2026
Come sono fatte le calzature?
Le parti della calzatura, così come le conosciamo oggi, si sono sviluppate nel tempo attraverso dei momenti chiave che le hanno rese ideali sia per la funzione principale di protezione dei piedi, ma anche per essere comode e, molto spesso, soprattutto esteticamente distintive.
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Le domande frequenti
Le persone che ricercano informazioni sulle parti delle scarpe pongono domande come le seguenti:
- Quali sono le parti di una scarpa?
- Come si chiamano le varie parti delle scarpe?
- Come si chiama la parte esterna della scarpa?
- Come si chiama la parte posteriore di una scarpa?
Le tappe fondamentali
Le tappe fondamentali attraverso cui le scarpe si sono sviluppate così come le utilizziamo al giorno d’oggi sono avvenute nel corso del diciannovesimo secolo, ossia dai primi anni del 1800 e fino agli inizi del 1900.
Questi momenti sono:
- la differenziazione fra la scarpa destra e quella sinistra, che prima del 1800 quasi non esisteva
- l’invenzione della gomma vulcanizzata, che verrà utilizzata per realizzare moltissimi tipi di scarpe, come ad esempio le sneakers
- l’introduzione delle macchine industriali per la produzione automatica e la standardizzazione delle taglie
Le parti fondamentali
Con la nascita della calzatura moderna, in maniera semplificativa, le parti fondamentali che la costituiscono sono essenzialmente due:
la tomaia, che è la parte superiore e che ricopre il dorso del piede fino all’altezza della caviglia, nel caso di scarpe e scarponi, o fino ad una parte più o meno estesa della gamba, nel caso di stivali;
la suola, che chiaramente è quella inferiore e che poggia a terra.
A seconda del modello di calzatura sia la tomaia che la suola possono essere costituite da una serie di elementi utili a caratterizzarne la funzione e l’estetica, con una ricca varietà di forme e di combinazioni.
La parte superiore
Partendo dalla tomaia, gli elementi che possono comporla sono:
- La mascherina: essa copre il piede dal dorso al tallone
- Il gambetto: è la parte della tomaia in cui si trovano gli occhielli per i lacci o stringhe. Può essere aperto, se è cucito sopra la mascherina, o chiuso, quando invece è cucito sotto
- La Linguetta: la striscia che si trova sotto i gambetti o nella parte alta della tomaia
- La punta o puntale: che è la parte anteriore della tomaia che ricopre le dita del piede
- Lo sperone o contrafforte, l’elemento posteriore più rigido posto a copertura del tallone
- La fodera, che ricopre la tomaia dall’interno ed è a contatto con il piede per rendere la scarpa più confortevole
- Il gambale, la parte di tomaia superiore presente negli stivali che va dalla caviglia in su.
La parte inferiore
Per quanto riguarda la parte inferiore della calzatura, ossia la suola, gli elementi che è possibile ritrovare sono:
- La suola: la parte esterna che va a diretto contatto con il terreno e deve assicurare stabilità, impermeabilità e naturalmente protezione
- Il tacco: applicato nella parte posteriore della suola, innalza il tallone rispetto alla punta per dare un effetto estetico, aumentando la statura e slanciando la gamba
- Il sottotacco o sopratacco, che entra in contatto diretto con il terreno e protegge il tacco dall’usura, facilmente sostituibile
- La soletta o sottopiede: si trova sopra la suola a contatto con il piede ed ha lo scopo di dare il giusto confort
- L’intersuola o tallonetta: uno strato ulteriore di materiale posto fra la suola e la soletta, per conferire alla scarpa caratteristiche particolari di prestazioni, confort e sicurezza
- Bordo o Guardolo: è una striscia che corre lungo il perimetro superiore della suola, con il compito di rendere la calzatura più impermeabile, facilitare la risuolatura e dare un aspetto estetico definito.
In conclusione
Le parti principali che compongono la scarpa sono la tomaia e la suola, ma queste due parti, superiore e inferiore, sono composte e suddivise in diversi elementi che hanno lo scopo di rendere ogni tipologia di calzatura perfetta per lo specifico utilizzo.
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